L'autunno è la stagione che i valdostani si tengono per sé. Le folle d'agosto sono ripartite, la neve vera non è ancora arrivata, e i versanti si accendono di giallo e arancio. È il momento migliore per chi cerca montagna, silenzio e buona tavola insieme.
Perché l'autunno
- I larici. Sono l'unica conifera che perde gli aghi, e prima di farlo diventano oro. Tra metà ottobre e i primi di novembre, a seconda della quota e dell'anno, interi versanti cambiano colore.
- La luce. Aria limpida, cime con la prima neve, ombre lunghe: per chi fotografa è la stagione migliore.
- La calma. Castelli, sentieri e ristoranti senza code. Si prenota con un giorno di anticipo, non con un mese.
Vino: le cantine della Valle
La Valle d'Aosta ha alcuni dei vigneti più alti d'Europa, su terrazzamenti di pietra a secco. L'autunno, dopo la vendemmia, è il periodo giusto per visitarli. Vitigni da conoscere:
- Petite Arvine: bianco fresco e sapido, ottimo con i formaggi.
- Fumin e Cornalin: rossi autoctoni, speziati e intensi.
- Torrette ed Enfer d'Arvier: rossi dei vigneti intorno ad Aosta e Arvier.
- Blanc de Morgex et de La Salle: bianco di montagna, da vigne ai piedi del Monte Bianco.
Molte cantine cooperative e piccoli produttori accolgono per degustazioni, di solito su prenotazione.
Castelli senza folla
A pochi minuti da Pollein c'è il castello di Fénis, il più fotografato della Valle. Più avanti, Issogne e Verrès raccontano la storia della famiglia Challant, che per secoli ha dominato la bassa valle. In autunno si visitano con calma, e la luce bassa del pomeriggio sulle torri vale da sola il viaggio. Gli orari cambiano con la stagione: verificate prima di partire.
La Bataille des Reines: la tradizione più valdostana
Le Batailles de Reines sono combattimenti incruenti tra mucche di razza valdostana, che si sfidano spingendosi con la testa per stabilire chi guida la mandria. Non c'è sangue e non c'è violenza: perde chi si ritira. Le eliminatorie si tengono da primavera a inizio autunno nei paesi della Valle. La finale regionale si svolge di solito una domenica di ottobre all'arena della Croix-Noire, alle porte di Aosta, a pochi minuti da Pollein. È una giornata di festa popolare, con famiglie, allevatori e campanacci.
A tavola
L'autunno è la stagione dei piatti della tradizione: zuppa alla valpellinese con pane, cavolo e fontina; polenta concia; carbonade; castagne arrosto; e i formaggi d'alpeggio appena scesi dai pascoli estivi. A fine estate le mandrie tornano a valle con la désarpa, la discesa dagli alpeggi con le mucche ornate di fiori: in alcuni paesi è una vera festa.
Itinerario per un weekend lungo (3 notti)
- Venerdì: arrivo, passeggiata nel centro di Aosta, cena in una trattoria tipica.
- Sabato: mattina tra i larici, pomeriggio al castello di Fénis, degustazione in cantina.
- Domenica: la Bataille des Reines se è il weekend giusto, altrimenti una valle laterale come la Valpelline o Cogne.
- Lunedì: mattina lenta in balcone, spesa di fontina e vino, rientro senza traffico.
Consigli pratici
- Le giornate si accorciano: pianificate le camminate per rientrare prima del tramonto.
- Sopra i 2.000 metri può esserci già neve o ghiaccio a novembre: verificate le condizioni.
- Da ottobre alcuni rifugi e impianti chiudono per la stagione intermedia: controllate prima.
- È stagione di caccia in alcune zone: sui sentieri restate visibili, con colori chiari.
Dove dormire
Dream's House 3 è a Pollein, a circa 10 minuti d'auto da Aosta e a pochi minuti dall'arena della Croix-Noire. Dal balcone vista montagna si vede l'autunno salire lungo i versanti. Parcheggio privato gratuito, cucina completa per cucinare i prodotti comprati in giro, e il tuo cane è il benvenuto.
Ospita fino a 3 persone ed è valutato 9,6/10 su Booking.com. Scrivi ad Angela su WhatsApp al +39 346 040 3424 per un weekend d'autunno.