C'è un momento dell'anno in cui Aosta smette di essere una città di passaggio verso le piste e diventa la meta. Comincia a fine novembre, quando il centro si riempie di chalet di legno, e finisce a fine gennaio, con la fiera artigiana più antica delle Alpi. In mezzo ci sono le feste, la prima neve sulle vette e le serate in cui il vin brulé è una necessità più che un'idea.
Questa guida raccoglie date, consigli pratici e qualche trucco da chi vive qui tutto l'anno.
Le date da segnare
| Evento | Date | Dove |
|---|---|---|
| Marché Vert Noël | dal 21 novembre 2026 al 6 gennaio 2027 (inaugurazione venerdì 20 novembre, ore 18) | Centro storico di Aosta |
| Ponte dell'Immacolata | 5–8 dicembre 2026 | Il weekend più affollato del mercatino |
| Fiera di Sant'Orso | sabato 30 e domenica 31 gennaio 2027 | Borgo di Sant'Orso e vie del centro |
Le date del Marché Vert Noël sono quelle fissate dal Comune di Aosta; per orari giornalieri ed eventi collaterali conviene controllare il sito ufficiale del mercatino prima di partire.
Il Marché Vert Noël: il villaggio alpino in città
Il mercatino di Aosta è diverso da quelli "di catalogo" che si trovano ovunque. Gli espositori sono in buona parte artigiani e produttori del territorio: legno intagliato, lana, ferro battuto, formaggi, salumi, miele, genepì. Nel weekend capita di vedere gli intagliatori al lavoro, con i trucioli che volano sul banco.
Tre consigli per goderselo davvero:
- Andate nei giorni feriali, oppure il sabato mattina presto. Il pomeriggio del sabato e i giorni del ponte sono pieni.
- Restate fino a sera. Con il buio le luci accendono le pietre romane e il centro cambia faccia. A pochi passi, in piazza Narbonne, c'è la pista di pattinaggio all'aperto.
- Mangiate valdostano. Fonduta, polenta concia, carbonade, e per chiudere un caffè alla valdostana nella grolla, da condividere.
Tra un chalet e l'altro vale la pena alzare lo sguardo: l'Arco d'Augusto, la Porta Pretoria e il Teatro Romano sono a pochi minuti a piedi. Aosta non si chiama "la Roma delle Alpi" per caso.
La Fiera di Sant'Orso: mille anni di mani al lavoro
Il 30 e 31 gennaio Aosta ospita la sua fiera più importante, nata intorno all'anno Mille davanti alla collegiata di Sant'Orso. La tradizione racconta di un santo che intagliava sabot, gli zoccoli di legno, per regalarli ai poveri nei giorni più freddi dell'anno. Da allora, ogni fine gennaio, centinaia di artigiani riempiono le vie con sculture, oggetti d'uso, tessuti e attrezzi.
Non è una fiera da guardare in fretta. Si cammina piano, si chiede, si ascolta. Molti espositori sono contadini e artigiani che lavorano il legno nelle sere d'inverno, e hanno storie da raccontare su ogni pezzo. Nel padiglione enogastronomico si assaggiano i prodotti della Valle.
Il momento più famoso è la Veillà, la veglia nella notte tra il primo e il secondo giorno: musica, canti, cantine aperte e la città sveglia fino a tardi.
Il problema che nessuno vi dice: il parcheggio
Nei weekend di mercatino e soprattutto durante la Sant'Orso, il centro di Aosta è chiuso o congestionato, e trovare posto per l'auto può portare via più tempo della visita. Chi dorme in centro spesso paga il garage a parte.
Un'informazione utile anche per chi arriva in treno: per i lavori di elettrificazione, la tratta Ivrea–Aosta è servita da bus sostitutivi fino al 13 dicembre 2026. Meglio verificare i collegamenti prima di partire.
Dove dormire: fuori dal caos, dentro la Valle
Dream's House 3 è un bilocale appena ristrutturato a Pollein, a circa 10 minuti d'auto dal centro di Aosta. Ha un parcheggio privato gratuito, quindi la sera torni senza cercare posto e la mattina riparti senza pensieri. Dal balcone vedi le montagne: dopo una giornata tra folla e luci, il silenzio di Pollein è la parte migliore del viaggio.
L'appartamento ospita fino a 3 persone, ha cucina completa e lavatrice, e il tuo cane è il benvenuto. Gli ospiti lo valutano 9,6/10 su Booking.com.
Le date di Natale e della Sant'Orso sono le prime a riempirsi. Scrivi ad Angela su WhatsApp al +39 346 040 3424 per sapere quali sono ancora libere.
Idea di weekend (2 notti)
- Venerdì sera: arrivo, cena leggera in casa, balcone.
- Sabato: mattina al mercatino quando è ancora tranquillo, pranzo in centro, pomeriggio al Teatro Romano e alla collegiata di Sant'Orso, sera di nuovo tra le luci.
- Domenica: mezza giornata a Pila in telecabina dal centro, per vedere il Monte Bianco dall'alto, oppure il castello di Fénis a 15 minuti. Ripartenza nel pomeriggio.